Tour del Basso Molise

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Il tour del basso Molise tra storia, cultura e mare.

TERMOLI – GUGLIONESI – LARINO
Partenza dal proprio alloggio per Termoli. Il piccolo borgo antico, tra i più belli d’Italia, sorge su un promontorio roccioso che si affaccia direttamente sul mare, con al centro la Cattedrale, monumento nazionale tra gli esempi più belli del romanico in Molise, che conserva le reliquie del patrono San Basso. La città, che dal 2003 ottiene il riconoscimento della “Bandiera Blu”, è un’importante città turistica, apprezzata in particolare per la qualità dell’acqua del mare e la sicurezza delle spiagge. Il porto di Termoli è il più comodo per raggiungere le vicinissime Isole Tremiti, un vero scrigno della natura, specie per gli appassionati di immersioni subacquee. Le cose da vedere a Termoli sono sicuramente: la Cattedrale, il Castello Svevo e il Trabucco. Il Trabucco è una macchina da pesca realizzata da una fitta palizzata conficcata tra gli scogli, che termina con una piattaforma collegata alla terraferma attraverso una passerella. Due antenne che si allungano sull’acqua reggono una rete rettangolare, che, attraverso un argano, viene calata in acqua. Al termine della visita, ci sposteremo a Guglionesi un paesaggio segnato dai colori dei campi coltivati, dal blu del mare Adriatico all’orizzonte e dalla dolcezza della valle del fiume Biferno, questo comune è una scoperta piacevole per il visitatore. La parte più emozionante è quella dell’antico borgo medievale, racchiuso da tre strade principali parallele e che conserva alcuni dei monumenti più interessanti del Molise, come la chiesa di Santa Maria Maggiore, con l’elegante cripta di Sant’Adamo, e la chiesa di San Nicola, uno degli esempi più significativi dell’arte romanica in Molise. Vi consigliamo di raggiungere il belvedere nella parte più alta di Guglionesi, perché è uno dei punti più panoramici della regione. La chiesa di Santa Maria Maggiore, ha origini molto antiche, ma è stata ricostruita nel ‘700 e rappresenta uno dei migliori esempi dell’arte settecentesca in Molise. Elegante la facciata scandita da tre portali che corrispondono alle tre navate interne. L’interno è molto scenografico ed impreziosito da stucchi e capitelli decorati con motivi vegetali. Preziosissimi i due trittici lignei realizzati nei primi anni del ‘500 da Michele Greco da Lavelona, che raffigurano il primo, posto all’inizio della navata centrale sulla parete di sinistra, una Madonna con bambino tra i santi Rocco e Sebastiano, il secondo, collocato in prossimità dell’altare, una Madonna in trono tra i santi Pietro e Paolo. Un’altra meta da visitare è Larino. In passato era un importante municipium romano ed è a quel periodo che risalgono le suggestive rovine dell’anfiteatro (da non perdere!) e le ville con splendidi pavimenti in mosaico.
Al centro del paese, oltre al bel palazzo ducale di origine medievale, merita una visita la cattedrale dedicata a San Pardo e all’Assunta. L’anfiteatro romano si trova nel cuore dell’antica Larinum ed è stato realizzato tra l’ 80 e il 150 d.C, durante il dominio dei Flavi, grazie alla generosità del senatore larinense Quinto Capito. La struttura, capace di contenere fino a 18.000 spettatori, è in parte scavata nel tufo per circa sei metri e in parte costituita da strutture murarie sopraelevate. Ha una forma ellittica, con le quattro porte disposte alle estremità dei due assi, di cui quella a nord, la “Porta dei Gladiatori”, che consentiva l’accesso del corteo che precedeva i giochi e l’uscita dei gladiatori vincenti, mentre quella a sud che serviva per portare fuori i resti degli animali uccisi durante le esibizioni e i corpi dei gladiatori morti.
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