Campobasso e Sepino

Periodo da concordare con i partecipanti

Dai Sanniti ai Romani e le caprette caschmere

CAMPOBASSO – ORATINO – FERRAZZANO – SEPINO
Partenza dal proprio alloggio alle ore 9.00 alla volta di Campobasso. Mattinata da dedicare alla scoperta del borgo antico del capoluogo molisano. Situato a settecento metri d’altitudine, presenta la parte vecchia disposta a semicerchio sul pendio del colle sul quale sorge Castello Monforte. Prima tappa della mattinata è il suo cuore religioso, la Cattedrale della Santissima Trinità, edificata ad inizio Cinquecento, distrutta dal terremoto agli inizi del XIX secolo e ricostruita, per essere utilizzata nel 1860 addirittura come caserma e non più come luogo di culto. Riaperta ai fedeli nel 1900, diventa cattedrale nel 1927. Da vedere anche la chiesa di Sant’Antonio Abate, situata nei pressi dell’omonima porta, che custodisce un organo di fine Seicento ed un altare maggiore della metà del Settecento, Santa Maria della Croce, sede dell’antica confraternita dei Crociati, e quella romanica di San Leonardo, dal bel portale con arco a sesto acuto. Salendo alla volta del castello ecco svelarsi una serie d’affacci sulla città, panoramiche che regalano un bel colpo d’occhio sul capoluogo d’origini longobarde. Nei pressi del castello sorge la chiesa di San Giorgio, risalente al X secolo, con all’interno affreschi del Trecento. A due passi dalla chiesa c’è il castello, simbolo della città e monumento nazionale.  L’itinerario alla scoperta della città terminerà con la visita di una delle eccellenze culturali più interessanti: il Museo provinciale sannitico, situato nel nobiliare Palazzo Mazzarotta, nel cuore della zona antica. Un viaggio alla scoperta della cultura del Sannio, quello al Museo sannitico, regione storico-geografica abitata dal popolo dei Sanniti, corrispondente all’attuale Molise, la parte nord-orientale della Campania e la zona sud-occidentale dell’Abruzzo. Marmi, contesti funerari, bronzi, avori, ceramiche e ambre, testimonianze di una storia millenaria. A seguire visita di Ferrazzano, con i suoi vicoli tortuosi e i saliscendi. Da vedere la chiesa di Santa Maria Assunta, dal bel portale ad impronta romanica ed il Castello baronale Carafa, tra i castelli più importanti della regione. Di origine normanna, fu ricostruito tra il 1498 ed il 1506. Di Ferrazzano incantano i panorami. A seguire visita di Oratino. Entrato nella classifica dei borghi più belli d’Italia, vanta la sua nomea grazie alla maestria e alla padronanza dell’arte della scultura della pietra dei suoi abitanti. Nel centro storico e sui portoni d’accesso delle abitazioni sono presenti incisioni e decorazioni ottenute con la tecnica della lavorazione della pietra. Passeggiando per le vie del centro storico ci si imbatte in una bellissima residenza signorile del XV secolo, Palazzo Giordano. Inoltre vi è la Chiesa Santa Maria di Loreto, una perla d’architettura unica nel suo genere in tutta la regione, affrescata interamente in stile rococò da Brunetti e Ciriaco. Possibilità di organizzare il pranzo in una trattoria tipica a Campobasso per degustare i piatti tipici. Nel pomeriggio partenza per Sepino. Imperdibile l’escursione alla solitaria Saepinum, città romana le cui cospicue rovine permettono di riconoscere monumenti e strutture urbane del I secolo in un romantico e suggestivo parco archeologico. Tra gli edifici rimessi alla luce dagli scavi ci sono il teatro, la basilica, alcuni edifici privati e anche una parte delle mura entro cui era racchiuso il centro abitato. La città romana di Saepinum sorge all’incrocio di due importanti strade: il tratturo Pescasseroli-Candela e la strada che collega il Matese alla costa. Il pomeriggio terminerà con un’esperienza originale ed indimenticabile. Vi porteremo infatti a visitare “Sepino Cashmere”, una fattoria che alleva caprette cashmere, dove la giovane proprietaria ci illustrerà il ciclo di produzione del pregiato filato. In serata rientro presso il proprio alloggio.
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