Bagnoli del Trigno

Periodo da concordare con i partecipanti

Una giornata tra perle, coltelli e profumi.

BAGNOLI DEL TRIGNO – FROSOLONE – SANT’ELENA SANNITA
Partenza dal proprio alloggio alle ore 9.00 per Bagnoli del Trigno, incantevole borgo suggestivo a tal punto da meritarsi l’appellativo di “Perla del Molise” e da apparire agli occhi del visitatore che lo scorge già da lontano, come un presepe che non teme lo scorrere delle stagioni. La prima curiosità che stupisce anche il visitatore più avvezzo alle stranezze del campanilismo è che Bagnoli, pur essendo un comune di dimensioni mignon, vive una vera e propria scissione sociale e culturale tra le due zone che lo compongono. Colpa della collocazione del territorio comunale: Bagnoli, infatti, è letteralmente sdraiata sulla roccia per un dislivello che va dai 783 metri sul livello del mare della sua parte più alta, detta “Terra di sopra”, ai 660 metri di quella più bassa, chiamata ovviamente “Terra di basso”. Belle e ricche di tradizione le leggende che ammantano l’origine di Bagnoli del Trigno. Come quella, per esempio, che lega la nascita del paese alle preferenze termali di un nobile cavaliere romano: già, perché lui prediligeva farsi un bagno dove le acque del Trigno sono più ricche di minerali e così decise di edificare un borgo nelle vicinanze. In effetti c’è anche una seconda leggenda che parla delle qualità termali del Trigno, tanto che si dice che Bagnoli sia sorta intorno a un complesso termale chiamato Balneoli. Ma non dimentichiamo anche una terza leggenda che spiega le origini di Bagnoli: racconta che il borgo sorse ai tempi delle invasioni barbariche, quando la gente, per difendersi dalle scorrerie nemiche, andò a rifugiarsi sotto la “petra” dando vita a un primo nucleo di case destinato a diventare il rione di Santa Caterina. Ognuno scelga la leggenda che gli piace di più, anche se la terza è quella che sembra avere le maggiori possibilità di avvicinarsi alla verità: un po’ perché gli abitanti di Bagnoli, in dialetto, chiamano ancora il paese “la petra”, e poi perché Santa Caterina è di sicuro il quartiere più antico della Perla del Molise. Si visiterà il magnifico castello medioevale con la sua storia intrigante e la sua spettacolare posizione che rende il panorama di Bagnoli unico e irripetibile. E poi le chiese, orgoglio e vanto dei bagnolesi: la prima che vale la pena di conoscere è quella di San Silvestro con il suo magnifico portale, risalente al XIII-XIV secolo, con decorazioni scultoree e il bellissimo Campanile sulla Roccia. Nella Terra di Sotto meritano una sosta le chiese di Santa Caterina e di San Michele, la suggestiva piazza Olmo, la scalinata San Felice, la Fonte vecchia e Sprondasino. Poi la passeggiata può continuare nel centro storico, per ammirare la “casa romana”, e proseguire nella Terra di Sopra con il suo groviglio di stradine in salita. Pranzo libero o in ristorante tipico e trasferimento a Frosolone.
Ognuno, nei borghi d’Italia, celebra a suo modo i propri eroi, spesso loro dedicando una statua. Nulla da stupirsi, dunque, se chi arriva a Frosolone s’imbatte nella statua di un artigiano impegnato, in piedi, a lavorare su un’incudine: il “monumento al coltellinaio”. Sì, perché questa è un po’ la “Toledo italiana”, un paese dove da sempre si sono lavorati il ferro e l’acciaio, tramandando di padre in figlio i segreti dell’arte dei “ferri taglienti”, e dove la forgiatura ha raggiunto vette di perfezione tali che non appare azzardato paragonare le lame del luogo a quelle che hanno dato fama alla città spagnola. Il tour del borgo, dall’aria prettamente medievale, prevede una passeggiata per le vie del centro con le sue chiese e con il Palazzo Baronale e termina con la visita del Museo dei Ferri Taglienti, Museo del Costume e la Casetta del Pastore in cui sono esposti vari utensili per il taglio come coltelli e forbici e altri attrezzi utilizzati in epoche passate dalle popolazioni locali. A seguire visita di Sant’Elena Sannita famosa per il suo “Museo del Profumo”. Due piani di esposizione, circa 1400 pezzi della profumeria moderna, (primi del 900′) racchiusa in prestigiosi armadi. Profumi originali con ancora il prezzo vicino, fuori produzione eccetto alcuni grandi nomi che hanno fatto la storia della profumeria, ancora oggi venduti. La collezione è frutto di un lavoro meticoloso che dura da oltre cento anni. In serata rientro presso il proprio alloggio.
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